TOKYO SKYTREE

TOKYO SKYTREE

Buongiorno a tutti amici!!

Oggi vorrei raccontarvi della mia esperienza presso la Tokyo Skytree, una delle due torri che si possono visitare qui.

Voi direte, con tante meraviglie che offre il Giappone, proprio di una commercialissima torre ci parli?!

Si, perchè a volte anche le cose più scontate o che pensiamo non possano davvero lasciarci qualcosa dentro, ci stupiscono.

Come vi dicevo prima, la Tokyo Skytree è una delle due torri che si trovano a Tokyo,la più alta.

Si trova a Sumida, e con i suoi 634 metri di altezza, è la torre più alta del mondo.

Ci sono 450 piani, con all’interno ristoranti, caffè, punti di osservazione e negozi.

Vi assicuro che vederla davanti ai propri occhi fa un certo effetto.

Partiamo dal presupposto che mentre stavamo pianificando il viaggio, non avevmo mai menzionato di andarci,e tanto meno era tra le cose principali di questo viaggio.

Ma una volta arrivati a Tokyo non fu proprio così…

Qualche giorno dopo il nostro arrivo, Andrea, il mio compagno di vita, di avventure e dissavventure, tra le mille brochure che avevamo, inizia a leggere quella della Tokyo Skytree.

Io ero in doccia e, ignara ancora di cosa mi sarebbe accaduto, esco e vado in camera per vestirmi.

Andrea con il cellulare in mano mi dice – Andiamo avedere la città dalla Tokyo Skytree??

Io premetto che soffro di vertigini, quindi non ci avevo nemmeno pensato, e poi ripeto, non era tra le nostre priorità.

Io un po’ attonita e, diciamocelo, terrorizzata, rispondo – Ma scusa quanto è alta??? A che piano dovremmo andare??? E se dico di si poi appena siamo li non voglio salire???

Cosa che successa anni prima a Barcellona con le torri della Sagrada Familia, mi prese letteralmente il panico…

Andrea un po’ vago – Non so esattamente quanto è alta e a che piano dobbiamo andare, però ho visto che c’è anche il glass floor, figata vedi tutto da sotto i tuoi piedi!!!

Ecco in questo momento il panico era alle stelle – Ma tu sei matto io non vengo, poi non camminerò mai su di un vetro…no no guarda non credo proprio.

Decisa e anche un po’ categorica!!

Andrea, che mi conosce, supporta e, diciamoci la verità, mi SOPPORTA da ben sette anni, non ha più detto nulla e ha accantonato il discorso.

Il giorno 1 di settembre, ci recammo ad Asakusa, una zona stupenda di cui vi parlerò presto.

Giornata per lo più soleggiata alla mattina, con un bellissimo tepore che ha reso magnifica la nostra visita.

Abbiamo pranzato in un locale i in zona, davvero meraviglioso.

Insomma una giornata da ricordare!!!

Dopo pranzo il cielo si era un po’ annuvolato e stava iniziando a piovere, e anche la mia sorte stava per cambiare…

Proprio in quel momento Andrea mi guardò e disse – Dai andiamo alla Skytree, è qui vicino, e visto che il tempo sta cambiando al meno stiamo al riparo.

Nel mio volto c’era l’oscurità, per carità non è che l’idea di vedere una città come Tokyo dall’alto non mi attirasse, ma la paura era più forte.

Quindi gli risposi – Allora facciamo così, arriviamo li prima di pagare il biglietto vediamo come mi sento e decidiamo.

Quindi senza pensarci troppo, e visto che la pioggia aumentava, siamo partiti…a piedi…

Più ci avvicinavamo più dall’alto la si scorgeva, alta ed imponente.

Sembrava ad ogni passo così vicino, ma non arrivavamo mai.

Io un po’ impaurita e un po’ stanca della pioggia che aumentava mi stavo innervosendo e dissi – Andrea lasciamo perdere troviamo una stazione della metro e cambiamo destinazione, non arriviamo più uffa!!!

Ma lui, che ormai era fisso sul suo obiettivo, mi guardò e disse, mentendo spudoratamente – Ma dai è li guarda è vicina ci mettiamo poco, ormai siamo qui!!!

Ok mi faccio convincere e riprendiamo a camminare.

Nel frattempo la pioggia aveva smesso di cadere, e io quasi quasi mi stavo emozionando all’idea di vedere un così magico spettacolo.

Finalmente arrivammo,dopo quasi una mezz’ora a piedi, la ragazza che ci accolse ci indicò dove fare i biglietti.

Naturalmente in pochi minuti avevamo già fatto tutto ed eravamo in coda per salire, efficienza giapponese.

Arrivammo davanti all’ascensore insieme ad altri visitatori, l’ operatore ci spiegò in fretta e furia che più o meno in quattro minuti saremmo arrivati al 340esimo piano, che l’ascensore internamente aveva delle proiezioni delle quattro stagioni con musica inerente.

E poi senza avere il tempo di capire se esattamente avesse detto ciò che avevo capito, venni catapultata in ascensore, dove si il soffitto ricreava le quattro stagioni, ma la mia ansia era alle stelle…

Guardavo Andrea con il volto del terrore puro, e osservavo la velocità con cui i piani passavano sul display…lui rideva come un matto!

I quattro minuti più lunghi della mia vita…giuro…

Si aprirono le porte dell’ascensore, la gente iniziò ad uscire, a quel punto non avevo alternative, ero li quindi forza e andiamo a vedere cosa mi aspetta!!

Uscii e davanti ai mie occhi trovai una vetrata che si affacciava su Tokyo, la città che ormai da anni volevo visitare e vivere.

Il sole era ormai calato e le luci si erano accese.

Lo spettacolo che avevo davanti ai miei occhi era mozza fiato.

Piano piano mi avvicinai al vetro per vedere meglio lo spettacolo.

Andrea mi  guardò e mi disse – Bello eh??!! Di la verità ne valeva la pena.

Si devo dire che ne valeva davvero la pena, sotto di me c’era uno spettacolo di luci che non so descrivere.

Le  emozioni che stavo provando erano tante, dalla paura che comunque ancora un po’ era rimasta, al realizzare che ero a Tokyo, ero dove avrei voluto essere, e con la persona con cui avrei voluto vivere tutto questo.

Era magico…era affascinate…era anche un po’ terrificante vedere tutto così piccolo…

Siamo rimasti più o meno un paio d’ore tra tutto, poi abbiamo ripreso l’ascensore che in quattro minuti ti porta al piano della biglietteria, e da li siamo usciti.

Per un po’ non abbiamo detto nulla, eravamo entrambi estasiati dalla meraviglia.

Quando poi siamo tornati del tutto con i piedi per terra e alla realtà, non ho potuto fare altro che ringraziarlo per aver insisto per andare.

Certo lo so anch’io che non è una delle cose che caratterizzano Tokyo, e sicuramente uno spettacolo che si può ammirare in qualunque grande città, e so anche che non è una cosa tipica o legata alla cultura.

Ma è stato comunque emozionante.

Perchè ogni viaggio va vissuto come noi decidiamo che debba essere vissuto, non importa cosa facciamo o cosa decidiamo di vedere, l’importante è sempre quello che ci fa provare e quello che ci lascia dopo.

E con chi lo facciamo e le emozioni che ci trasmette in quel momento, quel preciso istante dove tutto è perfetto, dove il tempo si potrebbe fermare perchè noi siamo felici.

Questo ho provato io sulla “banale” Tokyo Skytree.

Lasciatevi trasportare dalle emozioni è una cosa meravigliosa…

A presto!!!

Stefi

PS

La parte del glass floor era una e per fortuna piccola…io ho evitato accuratamente di andarci, Andrea naturalmente ci si è fiondato sopra…